Il sistema di monitoraggio è composto principalmente da 65 sezioni stradali monitorate attraverso sensori posti sotto il manto stradale, i cui dati vengono trasmessi alla Centrale della Mobilità.
I sensori forniscono dati con frequenza di aggiornamento di 5’ durante le 24 ore, alimentando un database relazionale all’interno del quale confluiscono anche i dati di traffico acquisiti dal sistema di regolazione semaforica, dai varchi elettronici e dal sistema dei pannelli a messaggio variabile.
L’integrazione a livello centrale (supervisore) avviene attraverso la rappresentazione georeferenziata della rete stradale che correla in modo univoco i dati provenienti dall’insieme dei circa 2500 sensori installati su strada con gli archi della rete stessa.
I dati, pertanto, oltre ad essere memorizzati all’interno di un archivio “storico”, sono rappresentati in tempo reale su un database cartografico (GIS) a disposizione degli operatori della Centrale della Mobilità offrendo una "fotografia" dello stato di servizio della rete stradale.
Le informazioni acquisite sono relative ai flussi veicolari espressi in veicoli/ora, le velocità espresse in Km/h e il tasso di occupazione espresso come valore percentuale.
La stessa interfaccia viene utilizzata per l’inserimento nel sistema e la visualizzazione su mappa di informazioni relative ad eventi programmati ed imprevisti attivi in ogni singolo momento della giornata (chiusure per lavori, incidenti ecc.) permettendo così di monitorare la viabilità nel suo complesso.
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