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Edizione 2010

LA MOBILITÀ SOSTENIBILE

È UNA SFIDA DI DEMOCRAZIA

Massimo Tabacchiera
Presidente

Mobilità sostenibile, vivibilità nei quartieri, comportamenti compatibili a una metropoli in continua evoluzione per dimensione eografica, abitativa e di accoglienza. Quando l’amministrazione comunale, oggi Roma Capitale, nel 2009 ha deciso di rivoluzionare il sistema del trasporto pubblico locale, ha scelto anche di darsi alcuni strumenti per raggiungere obiettivi che rendano la Roma del futuro competitiva in Europa e nel mondo e in grado di offrire ai suoi cittadini opportunità per migliorare le proprie condizioni di vita. “Roma servizi per la mobilità” è un’innovazione nel panorama italiano della mobilità, perché è lo strumento in grado di fornire una unicità di lettura, anche amministrativa, della mobilità pubblica e privata; che sa anche garantire operatività nell’offerta di servizi importanti per la collettività destinati a massimizzare i benefici  dell’intervento pubblico.  Potremmo definire l’Agenzia uno dei “laboratori” all’interno dei quali si costituiscono i presupposti della pianificazione per la città del futuro. La questione morale non è solo una questione di rispetto delle regole, e non si connota solo sotto il profilo giudiziario: verte sulla competenza nel governo della cosa pubblica, sul promuovere efficienza e qualità di vita nelle città; sulla trasparenza delle procedure; sul favorire partecipazione; sul prevalere dell’interesse generale sulle istanze personali, sia pur legittime. Servizi efficienti sono aspetti primari della politica e dell’amministrazione dei beni pubblici e componenti essenziali della democrazia, delle sue garanzie di equità e rispetto dei cittadini e dei loro bisogni, quanto le riforme e le misure di carattere economico e sociale. Per questo non è un obiettivo da poco quello che Agenzia ha nella sua missione: contribuire a costruire un quadro organico entro il quale rendere armoniche vecchie e nuove infrastrutture con la mobilità pubblica e privata, nella cornice sistemica del Piano regolatore generale, punto di arrivo di una equilibratapianificazione. Oggi l’amministrazione deve essere in grado di decidere cosa accadrà da qui ai prossimi dieci anni. Per farlo serve una visione del futuro che poggi sul sapere scientifico e statistico, che sappia stabilire le priorità di realizzazione  supportare le scelte politico-amministrative. Nessuna amministrazione può prescinderedal porsi obiettivi quali la salute pubblica e il risparmio energetico. Obiettivi che impongono scelte destinate a ridurre l’inquinamento veicolare, limitando l’uso del mezzo privato; assicurando vivibilità nei quartieri, garantendo che vengano messi a sistema tutti gli ingredienti della mobilità sostenibile; realizzando infrastrutture e servizi che funzionino da regolatori del traffico. Una sfida che si può vincere incentivando l’uso del mezzo pubblico. Ognuno ha il proprio compito: c’è chi costruisce strade, chi metropolitane, chi fa funzionare il trasporto pubblico. “Roma servizi per la mobilità” ha quello di valutare l’effetto combinato di tutti gli ingredienti per una crescita armonica della Capitale. Ed è in grado, attraverso il patrimonio conoscitivo e di competenze, di dare supporto a chi è chiamato a elaborare quelle politiche della mobilità che renderanno possibile inserire Roma in uno scenario olimpico a disposizione di tutto il sistema regionale. Senza retorica vogliamo tutti che Roma rappresenti la città simbolo di questa armonia. Su questo anche noi, con modestia e tenacia abbiamo lavorato: trascorso poco più di un anno di attività il bilancio del nostro “cantiere” è positivo e contribuisce a migliorare il rapporto amministrazione-cittadino.

UNA GOVERNANCE MODERNA

CON IMPRONTA FEDERALISTA

Enrico Sciarra
Amministratore Delegato

La nostra Città  (come il Paese) ha attraversato un processo di riforma del trasporto pubblico locale che dura da 15 anni. Partito come anticipazione federalista, sfilato tra “in house” e “liberalizzazione”, questo processo non è concluso, durerà ancora e si avvierà a compimento quando arriverà a definizione l’assetto della riforma federalista e sarà deciso il profilo completo di Roma Capitale. L’attraversamento necessitava di scelte coerenti e ripensamenti critici su governance e scelte di gestione operativa, perché la mobilità, oltre a essere servizio universale, rappresenta componente e precondizione di sviluppo. Lo sviluppo, nei prossimi 20-40 anni, si giocherà soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Roma e il Lazio (Città-Regione o Regione-Città) hanno insieme la sola possibilità di costruire quella massa utile di bacino demografico e relazioni, di densità produttiva e occupazionale, di mercato e reti, di conoscenza e ricerca, in grado di creare le condizioni per competere con le altre aree metropolitane o le Capitali-Stato. A Roma il sistema dei trasporti aveva urgenza di modernizzazione e la governance non doveva essere mera articolazione di posizioni ma fulcro per il miglioramento costante del sistema. L’assetto del passato è stato razionalizzato e modernizzato con una evoluzione unanimemente ricercata, largamente condivisa e positiva, la città si è dotata di una vera e moderna governance del sistema trasporti. “Roma servizi per la mobilità” rappresenta un originale prodotto delle scelte di nuova governance: nata per scissione (da Atac agenzia) chiude il primo anno di attività con un risultato netto di esercizio pari a 561.917 euro e un valore della produzione di 40.877.474 euro. Un risultato frutto dell’impegno dei dipendenti e determinato da un processo integrato di programmazione e controllo, da nuovi comportamenti organizzativi, da scelte gestionali improntate a responsabilità e rigore. Un anno di attività e il bilancio approvato dimostrano che lo strumento “Roma servizi per la mobilità”, nel perimetro del Contratto di Servizio con Roma Capitale e con le attività di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione dei servizi nel sistema mobilità, ha funzionato senza appesantire oneri e costi, anzi creando valore. Il valore diretto è quello che espone il bilancio, poi c’è un valore aggiunto rappresentato da quanto nel 2010 la Società ha prodotto come progetti e operatività, ome cultura e clima, come comportamenti rganizzativi. Nessuna autocelebrazione, solo riflessione su quanto fatto con l’intento di migliorare. È stato un anno intenso con due campi di lavoro paralleli e connessi: il campo interno come strutturazione della Società; quello esterno come qualità dei progetti, dei ervizi e del quotidiano operare. La pianificazione integrata della mobilità ha cercato di far crescere la bontà degli algoritmi con più conoscenza del campo e delle realtà con una nuova sensibilità di area vasta e regionale. Su ogni attività della ocietà è stata immessa creatività ed è stato calato il ruolo del monitoraggio, funzione di grande importanza in quanto fornisce feed-back di ogni intervento e consente di acquisire esperienza e sensibilità non solo per le risposte della Società ma anche per quelle del Sistema, permettendo di modificare scelte o indirizzi. Una vera ciclicità continua del lavoro che ha prodotto, tra l’altro, l’apertura di cantieri e di impegni, il rinnovo dei magazzini di progetti e idee, la declinazione pragmatica e tecnica del piano strategico della mobilità, nuovi contributi di sistema al dossier per Roma 2020, un nuovo contesto di rapporti tra la Società e i gestori. Questa ciclicità dell’operare dice che c’è ancora molto da fare, ma che un buon lavoro è stato avviato.

Scarica il Bilancio delle attività - edizione 2010

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