LA MOBILITÀ SOSTENIBILEÈ UNA SFIDA DI DEMOCRAZIAMassimo Tabacchiera | UNA GOVERNANCE MODERNACON IMPRONTA FEDERALISTAEnrico SciarraAmministratore Delegato La nostra Città (come il Paese) ha attraversato un processo di riforma del trasporto pubblico locale che dura da 15 anni. Partito come anticipazione federalista, sfilato tra “in house” e “liberalizzazione”, questo processo non è concluso, durerà ancora e si avvierà a compimento quando arriverà a definizione l’assetto della riforma federalista e sarà deciso il profilo completo di Roma Capitale. L’attraversamento necessitava di scelte coerenti e ripensamenti critici su governance e scelte di gestione operativa, perché la mobilità, oltre a essere servizio universale, rappresenta componente e precondizione di sviluppo. Lo sviluppo, nei prossimi 20-40 anni, si giocherà soprattutto nelle grandi aree metropolitane. Roma e il Lazio (Città-Regione o Regione-Città) hanno insieme la sola possibilità di costruire quella massa utile di bacino demografico e relazioni, di densità produttiva e occupazionale, di mercato e reti, di conoscenza e ricerca, in grado di creare le condizioni per competere con le altre aree metropolitane o le Capitali-Stato. A Roma il sistema dei trasporti aveva urgenza di modernizzazione e la governance non doveva essere mera articolazione di posizioni ma fulcro per il miglioramento costante del sistema. L’assetto del passato è stato razionalizzato e modernizzato con una evoluzione unanimemente ricercata, largamente condivisa e positiva, la città si è dotata di una vera e moderna governance del sistema trasporti. “Roma servizi per la mobilità” rappresenta un originale prodotto delle scelte di nuova governance: nata per scissione (da Atac agenzia) chiude il primo anno di attività con un risultato netto di esercizio pari a 561.917 euro e un valore della produzione di 40.877.474 euro. Un risultato frutto dell’impegno dei dipendenti e determinato da un processo integrato di programmazione e controllo, da nuovi comportamenti organizzativi, da scelte gestionali improntate a responsabilità e rigore. Un anno di attività e il bilancio approvato dimostrano che lo strumento “Roma servizi per la mobilità”, nel perimetro del Contratto di Servizio con Roma Capitale e con le attività di pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione dei servizi nel sistema mobilità, ha funzionato senza appesantire oneri e costi, anzi creando valore. Il valore diretto è quello che espone il bilancio, poi c’è un valore aggiunto rappresentato da quanto nel 2010 la Società ha prodotto come progetti e operatività, ome cultura e clima, come comportamenti rganizzativi. Nessuna autocelebrazione, solo riflessione su quanto fatto con l’intento di migliorare. È stato un anno intenso con due campi di lavoro paralleli e connessi: il campo interno come strutturazione della Società; quello esterno come qualità dei progetti, dei ervizi e del quotidiano operare. La pianificazione integrata della mobilità ha cercato di far crescere la bontà degli algoritmi con più conoscenza del campo e delle realtà con una nuova sensibilità di area vasta e regionale. Su ogni attività della ocietà è stata immessa creatività ed è stato calato il ruolo del monitoraggio, funzione di grande importanza in quanto fornisce feed-back di ogni intervento e consente di acquisire esperienza e sensibilità non solo per le risposte della Società ma anche per quelle del Sistema, permettendo di modificare scelte o indirizzi. Una vera ciclicità continua del lavoro che ha prodotto, tra l’altro, l’apertura di cantieri e di impegni, il rinnovo dei magazzini di progetti e idee, la declinazione pragmatica e tecnica del piano strategico della mobilità, nuovi contributi di sistema al dossier per Roma 2020, un nuovo contesto di rapporti tra la Società e i gestori. Questa ciclicità dell’operare dice che c’è ancora molto da fare, ma che un buon lavoro è stato avviato. |
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